San Valentino,

la festa degli innamorati, ma innamorati di chi??

Sono una delle ragazze delle cene del giovedì, la milanese, vegana…. per lavoro viaggio come una trottola, e vedo moltissime “cose”, e poi a queste “cose”, a questi piccoli dettagli, a questi frammenti di immagini rubate, ci penso per giorni, alle volte per anni. Nella mia testa i frammenti si collegano nel modo più impensato e magicamente si creano delle storie e dei ragionamenti…tutti miei, alcuni scontati, che confermano i detti comuni dei nonni, altri invece totalmente nuovi e destablizzanti.

Come quello di oggi, un lampo di ragionamento alle 7:20 di mattina a Malpensa.

Come mi succede spesso, ero in partenza per Parigi per lavoro. Ero al controllo del metal detector. In fila ad aspettare che quelli davanti a me passassero sotto il varco magnetico.

Ed un tipo, che era dietro di me, con fluidità, si è messo davanti a me. Ovvio che pure essendo passato per primo, ha dovuto aspettare che uscissi anche io, che recuperassi le mie cose, perché le sue erano nei carrelli dietro.

Io non mi sono arrabbiata, perché ho avuto l’illuminazione, ho capito che non stava cercando di superare, non sarebbe stata una mossa furba, avendo le sue cose dietro le mie; no, no, semplicemente non mi ha visto. Ero invisibile. E giuro che non indossavo il mantello dei Harry Potter,

Mi sono resa conto di quanto io e molte ragazze come me siano diventate invisibili.

Fino, diciamo, agli anni 2000? 2001? Questa invisibilità generalizzata non era così diffusa.

Anzi, era il contrario; più cercavi di non dare nell’occhio, più gli uomini si accorgevano di te.

Ora gli uomini si accorgono solo di sé stessi. E si curano solo di sé stessi. Non è colpa loro, hanno perso la capacità di guardare.

Quante volte, in passato, mi sono trovata a parlare con totali sconosciuti, o a cercare di evitare di parlare a totali sconosciuti, che passavano il tempo , in aeroporto, in treno, nelle sale di attesa, ad osservare ogni tua mossa per avere un’occasione per fare una battutina ed attaccare bottone.

Ora no. I maschi si taggano tra loro, si fanno i selfie, si guardano nello specchio, e non vedono più nulla intorno a loro.

Non c’è più quella abitudine cosi volgare di fischiare dietro alle ragazze. E non perché siano diventati più civili. Semplicemente perché non sanno più guardarsi intorno.

Temo che non ci siano più possibilità di tornare indietro. L’industria cosmetica maschile, e le sopracciglia modellate, sono la prova che ormai è costume prendersi cura si sé stessi, come e più di una donna.

Quindi per questo San Valentino io propongo, a tutte noi ragazze, di non passare il tempo a fare cioccolatini a forma di cuore o mousse al cioccolato, ma propongo di volerci bene noi stesse.

Ed ecco che quindi vi propongo di preparare comunque un dolcetto, ma un dolce, buonissimo, cremosissimo, pannosissimo, e sensualissimo, ma anche sano, energizzante e pieno di vitamine.

Esiste?

Si!

La ricetta, l’ho inventata con l’altra ragazza delle cene del giovedì, la napoletana, che ha aggiunto quella dose di dolcezza che lo ha reso perfetto. Da remoto la romana ci ha seguito. Ma ancora non lo ha assaggiato né fotografato, per questo le foto per ora sono inesistenti… non le ha ancora fatte!

In ogni caso, la foto bruttine, le foto belline e la ricetta facilissima di questo ELISIR DI SAN VALENTINO saranno pubblicati per l’evento #ingredienteincomune di #progettoblog LUNEDI’ 12!

Se siete single assaporate questo dessert con le amiche….se siete in coppia, bhe….gustatelo insieme, e con la panna montata alla fragola…divertitevi !!!!

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