Oggi la missione è  pericolosa e delicata. 

Gli agenti coinvolti sono 4. 

Incontro previsto: ore 6:50 a.m. Stazione Centrale per riunione generale.

Destinazione : TOP SECRET  tra Altopascio e Pontedera. 

Richiesta: nostro intervento urgentissimo per sviluppo di una scarpa, modello stiletto, materiale pura pelle bovina, alta qualità, alta stabilità,  tacco 100, confort e sopratutto vero made in Italy. 
I fornitori prescelti sono 3.

 Il più probabile candidato è  un produttore che già lavora per Prada, Isabelle Marant e Acne.  Ma meglio verificare ogni elemento. 

Questi 3 fabbricanti riceveranno le nostre visite a sorpresa con verifica del luogo di produzione e verifica del personale operativo e della qualità del pellame entro le prossime 4 ore.
Iniziamo la riunione in piedi davanti alla Feltrinelli ancora chiusa mangiando una brioche biologica.
Io sono arrivata con il solito anticipo ansiolitico e mi godo una scena in cui una guida attempata conduce un bel gruppetto di nonnine più attempate di lei ad una gita a Roma e urla più volte scandendo bene le parole ” Avete 10 minuti per bere un caffè : ritrovo qui, esattamente qui, alle 7:10. Ripeto ore 7:10 qui. Qui alle 7:10. Mi raccomando alle 7:10. Lo ripete così tante volte che ormai deve spostare l’appuntamento alle 7:15 perché i primi 5 minuti sono passati.

Mi ritrovo a sorridere e pensare che tra la sordità e lo spaesamento della terza età qualcuno se lo perderanno a Roma e qualcuno manco riuscirà a prendere il treno da Milano!

Intanto gli altri agenti stanno arrivando. Con esattezza 2 perché la terza viaggia ancora più in incognito da sola con un comodo treno che parte tra 2 o 3 ore!
Io e l’agente Chiara abbiamo la valigia perché il nostro viaggio prosegue da Firenze a Parigi. 

L’agente Teta rientra alla base con l’agente Lisa che ha una missione separata dal gruppo.  Deve recarsi senza appuntamento da un fabbricante italiano che produce merce del fast fashion di Prato per un cliente francese che vende French Fashion a Parigi. Il cliente in questione è  imprevedibile,  ingestibile ed indomabile. L’appuntamento era previsto alle 18:30 per essere spostato alle 17:30 e poi il cliente si è  prensetato alle 16:00. Ed ovviamente un cliente concorrente era in show room e l’appuntamento è  saltato. Tutto nella norma .. questo è  il mondo della moda.
Quindi mentre Lisa si concentra con  il pazzo parigino. Noi abbiamo iniziato a cercare stiletti. 

Abbiamo trovato solo un produttore all’altezza delle nostre richieste … ovvio lo stesso che produce per Prada. Stiletti stupendi, comodissimi con interno del tacco rinforzato e sistema di contenimento del piede  per una maggiore stabilità.
Mentre giravamo con la nostra Easycar per le colline toscane con i minuti contati per non perdere l’aereo, il treno e ogni coincidenza possibile…ognuna di noi era distratta da elementi del paesaggio.
Io ho adocchiato un’azienda verde, completamente dipinta di verde mela con una corona di alloro ed in mezzo un V gigante. Voi sapete che ho la fissa del vegetariano ed in quella V leggevo una dichiarazione al mondo di una produzione sostenibile,  made in Italy con materiali innovativi ed ecologici. Sognavo ad occhi aperti stiletti in morbida buccia di melanzana, stivali in canapa e mocassini in foglie di banano. 

Mentre gli altri agenti scuotevano la testa in segno negativo, affermando che era una semplice corona d’alloro celebrativa dell’ego maschile di qualche anziano produttore ma che non c’entrava nulla con il mondo Veg.

Ovvio che abbiamo dovuto fermare la macchina , parcheggiarla alla milanese con due ruote sul marciapiede e tenendo il motore acceso,  abbiamo citofonato.  

Il proprietario ci ha accolto come se fossimo dei testimoni di Geova, negando di produrre scarpe pur avendone un paio in mano! Dopo aver chiarito l’equivoco ha ammesso di produrre scarpe, ma alla mia domanda…” sono scarpe vegane con particolare attenzione per i materiali e al mondo Bio? ” 

Ha fatto un passo indietro ed è  tornato sospettoso come se fossimo davvero testimoni di Geova.
Lui “rigorosamente pelle bovina delle migliori razze…come le è venuto in mente il contrario?”
Ed io lì a pensare ….” a me come è  venuto in mente? Fai 6000 metri cubi di azienda color verde mela quando tutte le altre sono grigie  o in mattoni rossi e si vede la tua V gigante inserita nella corona d’alloro da  km di distanza…e tu chiedi a me come mi è  venuta questa bizzarra idea??? …ma…???” Io gli ho amabilmente sorriso e detto ” no, certo, che idea malsana! Scarpe in pelle, ovvio!”
La missione si è conclusa tra le risate degli altri agenti e la mia delusione per un mondo così sordo alle richieste vegetariane!
Quasta piccola deviazione ci ha pure sottratto minuti preziosi per la coincidenza treno ed aereo.
Abbiamo così partecipato all’abbandono dell’agente Teta alla ridente stazione di Altopascio ed abbiamo proseguito il nostro viaggio sgommando in direzione di Firenze. 

Unico piccolo intoppo… che mi si è  spenta la macchina in salita sui binari del  treno!  E non riuscivo più a ripartire perché ero piegata in due dal ridere per la situazione comica da film che però poteva finire in tragedia se il treno fosse arrivato davvero.

Ma mi sentivo cosi ridicola, ridevo, completamente sudata nell’abitacolo della mia cinquecento rossa fiammante incastrata tra le rotaie del treno! 

L’altro agente non era d’aiuto. .mi guardava tra stupore e preoccupazione per capire se facevo sul serio e se sarei riuscita a ripartire!

Alla richiesta “Ale vuoi che guidi io?” Ho capito che era prevalsa la preoccupazione  ed  ho riavviato il motore e siamo parite.
Potrei fermarmi qui senza descrivere l’arrivo all’aeroporto di Firenze, ma non posso. Devo dilungarmi.  L’avevo detto che era stata una missione delicata e difficile! 

Arrivate all’aeroporto  a 60 minuti netti dalla partenza dell’aereo,  ci siamo resi conto di non poter abbandonare la macchina al parcheggio delle auto. Perché Easycar non era autorizzata, come invece è  Car to Go. Ovvio che ci è  preso un colpo! Abbiamo iniziato a girare come schegge impazzite intorno all’aeroporto alla ricerca di un posto dove parcheggiare. 

Chiunque  conosca questo aeroporto sa che c’è  una mega rotonda che passa sotto i piloni dell’autostrada e che le possibilità di parcheggiare sono poche.

Al secondo giro abbiamo avvistato un potenziale parcheggio selvaggio, ma legale, proprio di fianco al pilone dell’autostrada in mezzo alla rotonda, tra un furgone abbandonato ed altre macchine di gente disperata come noi.

Il parcheggio era tra l’erbetta verde e lo sterrato a perpendicolo del pilone .

L’agente C è  scesa per farmi fare manovra. Ed ho iniziato a provare. 

Tentativo 1 fallito. 

Tentativo 2 la sento agitarsi….”Ale. ..Ale meglio di no ti si è  sollevata la ruota dietro!”

… insisto. Ci riprovo.  Non ci penso proprio a perdere l’aereo per Parigi! 

Tentativo 3 ” ALE. ..ALT. ..ALE. ..hai due ruote sollevate!!! Riesci a ripartire?”

Per fortuna la cinquecento ha risposto bene …impennata sulle ruote davanti!!! Si è  riappoggiata!! Ed abbiamo rinunciato al parcheggio selvaggio sotto al pilone!
Dopo un paio di secondi di shock abbiamo riavviato l’auto verso nuovi parcheggi impossibili ma fattibili. 
Abbiamo cercato di fianco al benzinaio,  abbiamo pensato di lasciarla sul bordo del marciapiede. ..ed infine ci è apparsa un piccola vietta in contromano. ..con un posto libero che chiamava noi! A 40 minuti dalla partenza dell’aereo abbiamo mollato la macchina afferrato le valige e iniziato a correre.
Ora vi sto scrivendo da Parigi. Ci siamo riuscite. Anche questa missione è  conclusa.  Passo e chiudo e se vi è  piaciuto questo nostro spaccato di una tranquilla giornata da agente segreto metteteci un like! 
“Ri-Passo, chiudo e mi tolgo le scarpe! ”

PICCOLO SEGRETO

 Come facciamo noi agenti segreti a non aver mal di schiena girando tutto il giorno con i tacchi?

Ecco che ve lo svelo!. …Meglio proteggere schiena e piede ..con la suola studiata apposta della Actitach… 

Segreto svelato…missione compiuta!

Per le più ardite che leggono fin qui…prima che i nostri nuovi protipi di stiletto vedano la luce. …meglio proteggere schiena e piede cone facciamo noi..

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