MOCASSINI SENZA CALZE

L’ho fatto per voi.

Ho sempre adorato l’elegante compostezza delle scarpe britanniche CHURCH’S, quindi finalmente mi sono regalata un paio di mocassini neri lavorati artigianalmente e contrassegnati da un autentico British Style fin dal 1873.
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Amo la storia, la tradizione e la moda. Ora che Church’s è stato acquistato dal gruppo PRADA, come potevo resistere? I mocassini sono bellissimi, eleganti, comodi per chi ha il piede con la pianta sottile, e molto chic se indossati con delle calze di pizzo o calze di merinos extra fine sottilissime….

 

Purtroppo però da qualche stagione vanno di moda i mocassini senza calze. Trovo che siano indice di mancanza di gusto e di educazione, soprattutto per gli uomini europei, che li indossano alle volte troppo velocemente e si intravedono i peli che spuntano da sotto i pantaloni….orrore!!!

Inoltre per motivi di salute i piedi devono sempre essere al caldo, e con il termine piede si intende ancora , secondo me, la parte del corpo che si colloca sotto la caviglia …credo….

Perché ormai tutto è diverso da quello che sembra e niente vuole più dire quello che vuol dire.

Ti mando un messaggio, significa mandarti un whupp, mica più un sms e figurarsi se si intende una lettera

Ti invito a cena, significa prendere un aperitivo sul tetto di un grattacielo, e fatti trovare lì perchè non posso anche venirti a prendere…

Andare in vacanza, significa fare un week-end lungo da venerdì a lunedì considerando anche il tempo del viaggio!!

Quindi ormai dire che il piede deve rimanere al caldo può significare che solo le dita siano infilate nella scarpa ed il resto del piede spunti fuori senza preavviso e senza senso!

Comunque non sono  mai stata una persona che giudica frettolosamente quindi, ho testato i mocassini senza calze!

Per qualche giorno sono andata in giro per Milano fissando i piedi infilati in altri mocassini senza calze, per scoprire se in realtà il sottoscarpa era presente.

Da una breve indagine emerge che la maggior parte della popolazione milanese   mette i sotto scarpa, o i calzini detti “fantasmini”.

Il primo problema che sorge è che i fantasmini non sono mai invisibili davvero, e purtroppo spuntano quando meno te l’aspetti come un semino di papavero che ti rimane tra i denti dopo aver mangiato il pane multicereali. Sono imbarazzanti quando spuntano, dietro il tallone, o soprattutto sul davanti nella parte frontale della scarpa! Inguardabili, e spesso bianchi su mocassini neri!!! Sinceramente talmente disgustosi da segnalarli alla buoncostume!
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Per non rischiare problemi di questo tipo, e di non contagiare con il cattivo gusto del fantasmino bianco + mocassino nero, il mondo; ho acquistato dei sotto scarpa neri di cotone. (apro un piccola parentesi solo per dire che spesso le mode, anche le più brutte, nascono per colpa nostra, che andiamo in giro senza pensarci con una forchetta nei capelli perché non avevamo nulla altro per arrotolarli, e poi inavvertitamente usciamo di casa sovrappensiero, e dopo settimane troviamo masse di ragazzini che vanno in giro con una forchetta per capelli senza saper distinguere cosa è di moda e cosa fa la moda…)

Comunque, tornando ai mocassini, ho fatto una prima uscita il martedì 5 febbraio ( pieno inverno dichiarato) con i miei mocassini neri lucidi, sottoscarpa invisibile nero e caviglie in vista…

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Ho dovuto dedicare a questo evento una seduta speciale ceretta delle gambe invernale, che ammetto di solito trascuro abbastanza!!

L’esperienza è stata spiacevole ma non traumatica: decisamente freddo ai piedi ma non da bronchite. Certo da reumatismi, in quanto sarò stata anche moderna e alla moda, ma quando avrò 70 anni e dolori alle ossa quando cambia il tempo, mi ricorderò di quel martedì 5 febbraio in giro per Milano senza calze.

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L’esperienza però non mi ha soddisfatto completamente e mi sembrava di aver fatto un’analisi parziale e non efficace, quindi ho riprovato il venerdì 8 febbraio, con più coraggio e molto più all’avanguardia…ho indossato i mocassini, COMPLETAMENTE senza calze e sotto scarpa, abbinandoli ad un paio di pantaloni beige in velluto millerighe e una camicia di seta nera con maniche a sbuffo. Lo stile britannico era garantito, ho ricevuto i complimenti dalla mia collega e stilista Gisella, ma ahimè verso le 11, molto prima dell’ora del tè, ho dovuto prepararmi un litro di tisana calda perché stavo congelando.

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Il passaggio dai 10 gradi fuori in strada ai 20 in ufficio non  ha riattivato la mia circolazione né favorito il rinforzo del sistema immunitario. Ha favorito invece un bel principio di raffreddamento e un conseguente weekend passato sotto il piumone con la mia amica tachipirina.

Belle le scarpe senza calze in inverno, soprattutto i mocassini senza calzari….ma anche NO per me!

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