i miei numeri

 

La mia bimba ha 6 anni e quest’anno sta imparando a leggere e scrivere. Non ho voluto che imparasse prima, perché nella vita c’è poco tempo per giocare quindi ho voluto che per almeno 6 anni giocasse 10/12 ore al giorno.

La vedo felice, attiva e curiosa, sempre in movimento e molto intraprendente quindi sono convinta di aver fatto la scelta giusta per lei.

Quest’anno però, la piccola è molto indietro con lo studio delle lettere e dei numeri. Tutti mi dicono di stare tranquilla e che è troppo presto per poter verificare se ha difficoltà di apprendimento. Io però sono dislessica quindi so cosa significa sforzarsi tanto per ottenere poco. Quello che per tutti è normale, leggere ad alta voce un brano o memorizzarlo alla prima lettura, per me è sempre stato impossibile. Mi sono spesso salvata con i ragionamenti ma di fronte ad un brano da leggere ho ancora moltissime difficoltà.

Ho deciso quindi di fare di testa mia  e di non aspettare ancora 2  anni per verificare se mia figlia è in difficoltà ma ho iniziato a utilizzare sistemi alternativi di apprendimento. Se non è dislessica o disgrafica sarà comunque un gioco, ma se lo è, apprenderà giocando e tra adesso e quando il suo disturbo sarà riconosciuto non sarà troppo indietro rispetto ad i suoi compagni.

In questi weekend stimo affrontando i numeri da 1 a 20. Ho molteplici obiettivi

1.riconoscerli

  1. metterli in sequenza
  2. quantificarli
  3. giocarci!

due mazzetti di numeri

Ecco il gioco che ho inventato con la complicità di mia figlia.

  1. Abbiamo ritagliato dei fogli bianchi e creato delle caselle rettangolari
  2. Ognuna di noi ha scritto un numero, utilizzando dei pennarelli colorati
  3. Abbiamo creato 20 punti di riferimento, tutti in fila, su un lato della stanza
  4. Abbiamo fatto 2 mucchietti di numeri, uno per ciascuna, dall’altro lato della stanza
  5. Ci siamo sfidate a chi per prima metteva tutti i numeri in fila, correndo da una parte all’altra della stanza. (Non so se alla fine la piccola saprà numeri fino al 20, ma sicuramente avremo entrambe fatto molto movimento!!)

Ovvio che alcuni numeri particolarmente difficili facevo in modo che li mettesse sempre lei per prima, in modo che non potesse copiare senza pensare.il gioco

Dopo alcuni turni di sfida la mia cucciola riusciva a mettere quasi tutti i numeri in sequenza, continuando però a rovesciare il 3 ed a confondere 6 e 9, 16 e 19. Ho dovuto per forza mettere una lineetta sotto il 6 per distinguerlo. Non so se ho fatto bene. Il fatto di non essere davvero un educatore forse mi fa sbagliare in alcuni punti. Ma mi sento gratificata come genitore dall’almeno cercare una soluzione ai problemi che abbiamo, ed in ogni caso mi sento una privilegiata a poter giocare con lei in modo così costruttivo.la disposizionedislessia

Per rendere il gioco più complesso, abbiamo poi inventato una fase B del giocoquantificare

  1. Abbiamo preso della pasta (siamo effettivamente italiani!! In Francia si potrebbero usare dei macarons, in Gippone degli edemame, in Belgio dei cioccolatini, e che so in UK delle bustine del tè! ). Abbiamo preso della pasta e insieme abbiamo abbinato ad ogni numero il quantitativo di maccheroni corrispondenti. E poi alla fine abbiamo deciso chi avrebbe mangiato quale numero, e quini quale quantità di pasta. in questo modo la bimba ha visto e quantificato ogni numero associandolo ad una quantità. Credo che sia una base fondamentale per ogni sviluppo matematico possa avere in seguito.la pasta italiana

Spero che questo post possa essere utile spunto di riflessione per i genitori che come me si trovano di fronte ad un momento di dubbio o difficoltà.

Ho affrontato con istinto quello che Wikipedia definisce “In termini tecnici, potenziamento. Potenziamento si intende un intervento educativo in grado di favorire il normale sviluppo di una funzione che sta emergendo. In altre parole, significa fare utilizzare la funzione al meglio delle potenzialità individuali, offrendo situazioni di apprendimento con elementi di novità e complessità maggiore rispetto a quanto il bambino potrebbe imparare se agisse da solo e per proprio conto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Discalculia

 

Rimango aperta ad ogni commento e consiglio, anche perché a breve dovrò affrontare le lettere in corsivo, che proprio non riusciamo a riprodurre. Per il disgrafismo quindi aspetto commenti!

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